Costituzione

PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1 – Natura
PromoLands è una nazione democratica, libera, fondata sulla libertà, sul rispetto di tutti e sul rispetto per la natura.   Nella sua forma virtuale, ovvero aterritoriale, essa si rifà alla Jus Cerebri Electronici¹; in una eventuale forma territoriale, al Principio di Autodeterminazione dei Popoli².   Fanno parte di PromoLands quanti, accettando la Costituzione, lo richiedono. n
ote all’art. 1

Art. 2 – Patrimonio
L’intero patrimonio di PromoLands (materiale ed immateriale) è considerato proprietà collettiva e mai di nessun singolo individuo.   Qualunque decisione che implichi trasferimenti, variazioni e/o modifiche patrimoniali dovranno essere approvate da tutti i cittadini indistintamente.

Art. 3 – Origine e scopo
PromoLands trae origine dalle strutture politiche, sociali, economiche, civili, morali e religiose esistenti, capaci di aver generato ingiustizie, discriminazioni, egoismi, falsità e guerre.   Lo scopo di PromoLands è garantire ad ogni essere umano il diritto di credere nella propria felicità e di agire per realizzarla nel rispetto degli altri e della natura.  

Art. 4 – Cittadinanza e uguaglianza
La Cittadinanza si acquista con una apposita dichiarazione di volontà consistente nell’invio di dati personali, su cui vigerà massima discrezione.   L’eccezione all’invio dei dati personali e quindi alla compilazione del form di adesione a PromoLands, è concesso a chi acquisisce la cittadinanza onoraria con la donazione di una somma pari a € 2.500,00 (diconsi duecemilacinquecento/00 euro).    Solo in tal caso e per ovvio rispetto della massima privacy, la cittadinanza può essere mantenuta segreta.    Qualora non si desideri più far parte di PromoLands, si può secedere in qualunque momento. Tutti i cittadini sono uguali d’innanzi alla legge e hanno assoluta parità di diritti e doveri indipendentemente dalla loro condizione sociale, economica, fisica e senza discriminazioni di razza, di cultura, di religione o di orientamento sessuale. La gestione di tale micronazione viene conferita dal Popolo a loro rappresentanti, eletti nelle forme e nei modi indicati dagli artt. 12, 14, 16, 20, 22 e 25 o in base a quelli ritenuti più validi secondo il livello di percezione e consapevolezza raggiunto dalle genti stesse.

Art. 5 – Diritti e libertà
La libertà nel senso più lato del termine, la vita, la ricerca della felicità personale e della verità, l’esprimere in modo pieno ed esclusivo il proprio io sono diritti inviolabili, nonché fondanti di PromoLands.   La libertà di pensiero e d’espressione non sono assoggettate al buon gusto e sono sacre ed inviolabili, così come lo sono critiche e giudizi riferiti ad esse. Tutti i cittadini hanno libertà di associarsi in qualsiasi forma, purché non segreta e che non violi i Principi Fondamentali, per realizzare il miglioramento dei singoli o dei gruppi mediante il libero processo dialettico delle idee. Tutti i cittadini hanno diritto di voto, libero e segreto.  Affermando piena libertà delle arti e delle scienze, PromoLands sostiene i processi culturali e formativi, rendendo l’informazione trasparente ed incondizionata e riducendo gli ostacoli alla massima conoscenza. E’ proibita qualsiasi iniziativa tesa a modificare nella forma e nella sostanza il sistema democratico.

Art. 6 – Rispetto per la vita
E’ doveroso il rispetto per la vita umana in ogni sua espressione. Sono promossi i valori dell’essere e del divenire, pur nella considerazione degli effetti di un eccessivo sviluppo demografico, da mantenere entro limiti sostenibili.

Art. 7 – Composizione dei conflitti e promozione dell’integrazione culturale e sociale                                                                                                                                      PromoLands promuove attivamente la comprensione e l’integrazione tra le differenti culture ed i diversi costumi e considera patrimonio irrinunciabile ogni etnia ed ogni carattere genetico. Riconosce l’unità di tutti gli individui ed interviene nei conflitti tra istinto e ragione componendo e, se necessario, eliminando pacificamente i conflitti che mettono in pericolo la pace e/o il sistema civile e sociale interno.

Art. 8 – Rifiuto della guerra, promozioni delle integrazioni culturali e sociali
PromoLands rifiuta di ricorrere alla guerra, se non come strumento di difesa, per risolvere divergenze e/o scontri con qualsivoglia ente territoriale o virtuale, verso i quali si impegna a rispettare i trattati diplomatici stipulati. E’ promossa qualsiasi azione per la pace.

Art. 9 – Responsabilità azioni ed esclusione
Le azioni compiute dai singoli cittadini non sono legate alla micronazione e non sono ad essa imputabili, salvo giusta delega da parte del Presidente in carica o da persona formalmente delegata.   Analogamente, le azioni compiute dai vertici della micronazione non sono legate ai cittadini, pur essendo effettuate nel loro unico interesse al fine ultimo di garantire benessere e prosperità alla micronazione. Lo status della cittadinanza decade automaticamente qualora venisse fornita un’e-mail non valida o che diventasse non più valida e non fosse possibile sostituirla con altra valida.  Non sono soggetti a questo articolo coloro i quali godono del particolare status di cittadinanza onoraria.

Art. 10 – Doveri dei cittadini e leggi
Le leggi si ispirano ai principi del diritto internazionale, universalmente riconosciuti e sono caratterizzate dalla semplicità di significato e di sintassi.  Come unici doveri, sono richiesti l’adempimento di quelli sociali, civili e politici nell’interesse di tutti.   La facoltà di fare leggi spetta a tutti.  Ogni singolo cittadino può prendere l’iniziativa di proporre nuove leggi, chiedere l’abrogazione di leggi già presenti o la loro modifica, osservando la Costituzione di PromoLands.  In ogni caso, qualunque tipo di richiesta o legge, sarà sottoposta entro 30 giorni al controllo di verifica da parte dell’Alto Consiglio e qualora fosse ritenuta conforme (apposizione del visto di conformità), verrà pubblicata entro 30 giorni sui Documenti Ufficiali.   Avrà efficacia, in assenza di diverse determinazioni, il giorno successivo a quello di pubblicazione.        

Art. 11 – Funzionalità ed organizzazione
La funzionalità e l’organizzazione della micronazione sono regolamentate dalle norme inserite nella parte “Disposizioni di Attuazione” di questa Costituzione.

Art. 12 – Rifiuto dei trattati e convenzioni internazionali
PromoLands esprime il proprio dissenso ed il rifiuto da quei trattati e da quelle convenzioni internazionali che impediscono a delle genti di fondare uno stato (o più in generale un’entità) in territori che non appartengono a nessun altro stato.

Art. 13 – Salvaguardia dei Principi Fondamentali
Gli articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11 e 12 dei Principi Fondamentali di questa Costituzione non possono, in nessun caso e da nessuna autorità, essere abrogati. Al medesimo trattamento è sottoposto questo stesso articolo.   Eventuali modifiche o abrogazioni delle norme contenute nella parte delle “Disposizioni di Attuazione” di questa Costituzione, possono essere effettuate rispettando la sostanza di quanto in esse esplicitato. 

DISPOSIZIONI DI ATTUAZIONE

CAPO I
L’ALTO CONSIGLIO

Art. 14 – Composizione ed eleggibilità
Il numero dei componenti è di quattro membri più il Presidente della micronazione.
Sono eleggibili tutti i cittadini della micronazione che si autocandideranno, i quali hanno piena libertà di accettare o di rifiutare la carica conferita.    La candidatura potrà presentarsi compilando l’apposita domanda ma verrà ufficializzata solo dopo aver superato una prova selettiva (on line).    Della candidatura sarà informato il Presidente della micronazione.   I nominativi dei candidati verranno pubblicati sui Documenti Ufficiali entro 24 ore dall’ufficializzazione della candidatura.

Art. 15 – Durata carica
I membri dell’Alto Consiglio restano in carica per un quinquennio.
Tuttavia, in caso di particolari necessità, i termini della durata della carica possono essere modificati esclusivamente dal Presidente.    Di questo, salvo ratifica del suo operato, ne dovrà renderne conto a tutti cittadini della micronazione.

Art. 16 – Requisiti ed incompatibilità
Non  possono ricoprire la carica di membro dell’Alto Consiglio, i cittadini che ricoprono già le cariche di ministro, ad eccezione del 1° Ministro quando coincide con il 1° Cittadino.   Per ottenere, altresì, questa carica è necessario aver offerto un contributo oggettivo alla micronazione che non può prescindere dai principi di affidabilità, lealtà e fedeltà alla stessa.

Art. 17 – Presidente
Il Presidente della micronazione presiede l’Alto Consiglio, ove anche vi risiede logisticamente.  Egli, ha diritto di voto nelle deliberazioni di tale organo.

Art. 18 – Elezioni e risultati
I membri dell’Alto Consiglio vengono eletti da tutti i cittadini della micronazione tramite libere elezioni, a scrutinio pubblico e/o pubblicamente dimostrabile.  Saranno eletti i 4 cittadini (autocandidati) che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni (a suffragio universale) che si tengono ogni 5 anni.    I risultati che dovranno essere incontestabili, verranno comunicati agli eletti, in modo sintetico e chiaro, entro 48 ore dallo chiusura dello spoglio ed avranno efficacia nelle 72 ore successive, ovvero nel momento della pubblicazione sui Documenti Ufficiali.  

Art. 19 – Operato ad interim
Finché non viene definita la composizione del nuovo Alto Consiglio, i membri in carica dovranno continuare il loro operato.

Art. 20 – Convocazione
L’Alto Consiglio si riunisce al bisogno su convocazione del Presidente della micronazione, sentito il parere del 1°Cittadino o dal 1° Ministro (può essere la stessa persona).

Art. 21 – Deliberazioni, pubblicazione ed efficacia
Le deliberazioni non possono avere carattere segreto.   Esse sono pubblicate, entro 30 giorni, sui Documenti Ufficiali.  Avranno efficacia, in assenza di diverse determinazioni, il giorno successivo a quello di pubblicazione.   Le deliberazioni sono valide se sono accolte dal voto favorevole della maggioranza dei componenti.   Tutte le delibere devono essere controfirmati dal Presidente e dal 1°Cittadino o del 1° Ministro.
 

CAPO II
IL GOVERNO E LA FORMAZIONE DELLE LEGGI

Art. 22 – Composizione ed eleggibilità
Il Governo è composto dai ministri e presieduto dal 1°Ministro che risiede logisticamente nel 2°Ufficio Coordinatore.   Sono eleggibili tutti i cittadini della micronazione che si autocandideranno, i quali hanno piena libertà di accettare o di rifiutare la carica conferita.   La candidatura potrà presentarsi compilando l’apposita domanda ma che verrà ufficializzata dopo aver superato una prova selettiva (on line).     Della candidatura sarà informato il 1° Cittadino o il 1°Ministro.      I nominativi dei candidati  verranno pubblicati sui Documenti Ufficiali entro 24 ore dall’ufficializzazione della candidatura.

Art. 23 – Durata
Il Governo resta in carica un quinquennio. Tuttavia, in caso di particolari necessità, esclusivamente il Presidente può modificare i termini della durata di tale organo.    Di questo, salvo ratifica del suo operato, ne dovrà renderne conto a tutti cittadini della micronazione.

Art. 24 – Requisiti ed incompatibilità
Non  possono ricoprire la carica di ministro, i cittadini che ricoprono già la carica di 1°Ministro e/o di 1° Cittadino, di Presidente della micronazione (ad eccezione quando l’incarico è ad interim) e di membro dell’Alto Consiglio.

Art. 25 – Ministeri fondamentali
Il numero dei Ministeri non è fisso, ma esso può variare a seconda delle necessità.
La legge n. 1/2007 – Legge Cherubini stabilisce quali debbano essere quelli fondamentali.

Art. 26 – Coordinamento del Governo
Il Governo è guidato dal 1°Ministro, che ha la responsabilità del lavoro e delle azioni dei ministri.

Art. 27 – Elezioni e risultati
I ministri sono eletti da tutti i cittadini della micronazione tramite libere elezioni, a scrutinio pubblico e/o pubblicamente dimostrabile.   Saranno eletti i 4 cittadini (autocandidati) che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni (a suffragio universale) che si tengono ogni cinque anni.     I risultati che dovranno essere incontestabili, verranno comunicati agli eletti, in modo sintetico e chiaro, entro 48 ore dallo chiusura dello spoglio ed avranno efficacia nelle 72 ore successive, ovvero nel momento della pubblicazione sui Documenti Ufficiali.  

Art. 28 – Operato ad interim
Finché non viene definita la composizione del nuovo Governo, tutti i ministri (anche il 1°Ministro) in carica dovranno continuare il loro operato.

Art. 29 – Convocazione
Il Governo si riunisce al bisogno su convocazione del 1°Ministro, sentito il parere del 1°Cittadino o del Presidente della micronazione.

Art. 30 – Compiti dei ministri e competenze dei Ministeri
Ogni ministro ha il compito principale di lavorare per lo sviluppo della micronazione, nell’ambito del ministero affidatogli, oltre la normale amministrazione dei compiti spettanti a chi ricopre la sua carica.     Le competenze di ciascun Ministero sono regolate dalla legge n. 1/2007 – Legge Cherubini, inserita nei Documenti Ufficiali e che è parte integrante di questo articolo e di questa Costituzione.

Art. 31 – Sollevamento dagli incarichi
In caso di inadempienza dei doveri il Presidente della micronazione può revocare direttamente la nomina di 1°Ministro.     Di questo, salvo ratifica del suo operato, ne dovrà renderne conto a tutti cittadini della micronazione.     Per sollevare, invece, i ministri dai loro incarichi, dovrà sentire il parere del 1°Ministro.   Per tutto ciò, salvo ratifiche dei rispettivi operati, ne dovranno renderne conto a tutti cittadini della micronazione.   In ogni caso le scelte dovranno ricadere su persone più capaci e più idonee, rispettando per quanto possibile i voti e le preferenze espresse dai cittadini con le elezioni.

Art. 32 – Iter legislativo
Tutti i cittadini possono proporre nuove leggi, chiedere l’abrogazione di leggi già presenti o la loro modifica.   Di tutte le richieste, trasmesse al Ministro della Giustizia, dovrà essere valutato (entro un tempo massimo di 30 giorni) il contenuto e  il bisogno dallo stesso Ministro della Giustizia previo consulto con gli altri ministri (compreso il 1°Ministro).    Successivamente sempre lo stesso Ministro della Giustizia trasmetterà quanto dovuto al Presidente della micronazione, il quale provvederà a convocare l’Alto Consiglio per una verifica più approfondita del rispetto della Costituzione e per far apporre il visto di conformità.    Qualora fosse ritenuta conforme (apposizione del visto di conformità), verrà pubblicata entro i 30 giorni successivi sui Documenti Ufficiali.    

Art. 33 – Modalità delle votazioni all’interno del Governo
Può essere avanzata una richiesta (formazione di una nuova legge, modifica o abrogazione di una legge già presente) per volta.   Dopo tutti i controlli circa il contenuto e la necessità di qualsiasi richiesta avanzata, ciascun ministro (partecipa alla votazione anche il 1°Ministro) esprimerà il proprio voto, favorevole o contrario.    Se la richiesta ottiene la maggioranza dei voti passerà alla verifica di conformità di cui all’articolo precedente.

Art. 34 – Pubblicazione ed efficacia
Ogni legge (nuova, modificata o abrogata) dovrà essere pubblicata sui Documenti Ufficiali entro 30 giorni dal visto di conformità apposto dall’Alto Consiglio, riportando il numero d’ordine progressivo, la data, il nome (nickname) della persona che ha avanzato la proposta e la materia che intende regolamentare (ad es. 1/20.06.2007 – Legge Martelli – privacy).   Avrà efficacia, in assenza di diverse determinazioni, il giorno successivo a quello di pubblicazione.

CAPO III
LA MAGISTRATURA

Art. 35 – Composizione
Il numero dei componenti è di due più il Capo della Magistratura (può coincidere con il Ministro della Giustizia).    I componenti sono scelti tra i 4 cittadini dell’
Alto Consiglio che hanno ottenuto nelle elezioni il maggior numero assoluto di preferenze.

Art. 36 – Requisiti ed incompatibilità
Non  possono ricoprire la carica di componente la Magistratura, i cittadini che ricoprono già le cariche di ministro (ad eccezione del Ministro della Giustizia) e di Presidente della micronazione.

Art. 37 – Capo della Magistratura
Il Capo della Magistratura (o il Ministro della Giustizia, qualora fosse la stessa persona) ha diritto di voto nelle deliberazioni (sentenze) di tale organo.

Art. 38 – Convocazione e modalità
La Magistratura si riunisce esclusivamente in caso di denuncia, da parte di un cittadino, nei confronti di un altro cittadino che abbia commesso uno dei reati prescritti nella Costituzione.    La convocazione è fatta dal Capo della Magistratura (o dal Ministro della Giustizia) entro 30 giorni dalla richiesta avanzata dall’interessato.    La stampa della conferma dell’invio tramite e-mail da parte dell’interessato all’apertura del caso, costituisce prova inconfutabile dell’effettiva comunicazione.

Art. 39 – Iter del processo
Il processo nella micronazione si svolgono secondo il seguente schema:
– richiesta di apertura di un caso da parte di un cittadino tramite invio di una e-mail al Ministro della Giustizia;
– il Capo della Magistratura (o il Ministro della Giustizia) espone il caso ai componenti la Magistratura;
– effettuazione del processo e relativa sentenza con votazione definitiva;
– il rapporto delle decisioni prese e delle pene inflitte (sentenza) firmato dal Capo della Magistratura e/o dal Ministro della Giustizia viene inviato al Presidente della micronazione che dovrà prenderne atto e controfirmarlo se in accordo;
– il Presidente della micronazione può eventualmente riaprire il caso, motivandolo, qualora non condividesse le decisioni prese;
– l’eventuale riapertura del processo comporta la presa in esamina della motivazione presidenziale e può dar luogo ad una riconferma (inappellabile) o ad un rigetto della sentenza originaria (inappellabile).

Art. 40 – Sentenza: modalità di pubblicazione ed efficacia
Tutte le sentenze dovranno riportare la firma del Capo della Magistratura o del Ministro della Giustizia  (prima firma), del Ministro della Giustizia (eventuale seconda firma) e del Presidente della micronazione (ultima firma).   La pubblicazione sui Documenti Ufficiali, a cura del Capo della Magistratura o del Ministro della Giustizia, avverrà trascorsi 30 giorni dalla firma del Presidente della micronazione.   Le sentenze così pubblicate dovranno riportare una numerazione progressiva e la data della firma del Presidente della micronazione.   La sentenza avrà efficacia, in assenza di diverse determinazioni, il giorno successivo a quello di pubblicazione.

Costituzione redatta il 25 giugno 2007 dal 1°Governo composto da:
Angell Cherubini – Presidente
Bobby “Il Profeta” – 1° Ministro   
Paoleto Velli – 1° Cittadino
Dan Comma – Ministro degli Interni   
Nichol Le Bennerg – Ministro della Comunicazione
Adriano Primo – Capo della Magistratura
Marina Luisi Bilancia – Ministro dell’Economia
 

note all’art. 1

Jus Cerebri Electronici¹ – Dottrina giuridica per la quale i i server o i client sono delle entità sovrane in virtù degli esseri umani che li programmano o li controllano.   Il territorio è quindi quello delimitato dai confini del proprio spazio web, per cui gli Stati ove cade il server non possono estendere il diritto romano arrogandosene il controllo.

Principio di Autodeterminazione dei Popoli² – Costituisce una norma di diritto internazionale generale cioè una norma che produce effetti giuridici (diritti ed obblighi) per tutta la Comunità degli Stati.   Inoltre questo principio rappresenta anche una norma di jus cogens, cioè diritto inderogabile (significa che esso è un principio supremo ed irrinunciabile del diritto internazionale, per cui non può essere derogato mediante convenzione internazionale).   Come tutto il diritto internazionale, il diritto di autodeterminazione ratificato da leggi interne, per esempio la L.n.881/1977, vale come legge dello Stato che prevale sul diritto interno (Cass.pen. 21-3 1975).   Il principio di autodeterminazione, si è sviluppato a partire dalla seconda metà del secolo scorso, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale.   In particolare è stata l’ONU a promuoverne lo sviluppo all’interno della Comunità degli Stati.   La Carta delle Nazioni Unite, infatti, al Capitolo I (dedicato ai fini e principi dell’Organizzazione), all’articolo 1, paragrafo 2, individua come fine delle Nazioni Unite: “Sviluppare tra le nazioni relazioni amichevoli fondate sul rispetto e sul principio dell’eguaglianza dei diritti e dell’auto-determinazione dei popoli….”.   Un’altra delle principali convenzioni internazionali che sanciscono il diritto di autodeterminazione dei popoli è il Patto internazionale sui diritti civili e politici, stipulato nell’ambito dell’ONU nel 1966.   L’Italia ha recepito questa convenzione con la legge n.881 del 1977.   Altro passo fondamentale è stata la “Dichiarazione relativa alle relazioni amichevoli ed alla cooperazione fra stati” del 1970 in cui si sancì il divieto di ricorrere a qualsiasi misura coercitiva suscettibile di privare i popoli del loro diritto all’autodeterminazione.   Ancora più chiaramente si espressa la “Conferenza per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa” (CSCE) nell’Atto Finale di Helsinki del 1975, in cui si afferma il diritto per tutti i popoli di stabilire in piena libertà, quando e come lo desiderano, il loro regime politico senza ingerenza esterna e di perseguire come desiderano il loro sviluppo economico, sociale e culturale.   Il contenuto del principio di autodeterminazione dei popoli consiste in obblighi per gli Stati della Comunità internazionale di non impedire o anche intralciare l’autodeterminazione dei popoli, intesa come libertà degli stessi di autodeterminare il proprio assetto costituzionale.   In particolare il principio è servito a favorire la decolonizzazione, in quanto ha permesso agli Stati in via di sviluppo di indire libere elezioni, darsi una costituzione propria, scegliere la forma di governo, senza subire pressioni dagli Stati più sviluppati.   Nella prassi, si è in ogni caso escluso di assegnare al principio di autodeterminazione effetti retroattivi tali da consentire di rimettere in discussione situazioni territoriali definite a seguito dei più importanti eventi bellici del secolo scorso, poiché metterebbero in discussione la certezza dei confini nazionali, il dovere di sudditanza dei popoli e la stabilità politica degli stati.

 

 

 

 

 

 

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